La famiglia Gattini, conti e patrizi di Matera

(Palazzo Gattini, piazza Duomo)

Introduzione

Antichissima Famiglia materana, tra le più antiche di quella città. Dette importanti uomini d’arme, letterati, sindaci e amministratori della cosa pubblica ininterrottamente per circa otto secoli. Tra di essi occorre menzionare Francesco (Cicco), autore nel 1440 dell’inedito “De bello neapolitano” e di una genealogia della sua famiglia,  Francesco (m.1785), autore di numerose opere, Giuseppe (n. 1753) celebre storico, pubblicò varie opere tra cui “Memorie per la storia di Matera”, ed il nipote Giuseppe (n.1843 m.1917), anch’egli storico ed autore di varie opere tra cui “Note Istoriche sulla Città di Matera” e “Delle Armi dè Comuni della Provincia di Basilicata,” fonte importante per la storia locale. La presente genealogia è stata redatta sulla base del volume del senatore P.A. Ridola, “Memoria Genealogico – Istorica della Famiglia Gattini da Matera”, tipografia Jovene, Napoli, 1877, e di altri volumi di storia locale.

(Giuseppe Gattini)

I Gattini sono considerati una delle famiglie nobili più importanti di Matera insieme ai Ferrau , Malvinni Malvezzi, gli Agata, gli Alemo,  i Santoro, i Ricchizio, i Sinerchia, i D’Angeli, del Duce ecc.. In epoca moderna la famiglia ha usato il titolo di conte, riferendosi alla antichissima investitura comitale di Castel di Timmari a 6 miglia da Matera, e dei due casali di Picciano e S.Maria della Palomba, che risalirebbe all’XI secolo, nella persona del sottoindicato Teodoberto. La genealogia inizia con:

  • Teodoberto (*994 +1068) Conte di Castel di Timmari a 6 miglia da Matera, e dei due casali di Picciano e S.Maria della Palomba;
  • Scipione, Capitano dell’esercito imperiale d’oriente, combattè in Francia nel Gattinois (Gattinese) sotto il Re Arrigo I;
  • Oreste, Capitano dell’esercito imperiale d’oriente, combattè in Francia nel Gattinois (Gattinese) nominato da Arrigo I Governatore di quella Provincia. Da tale circostanza, secondo il citato storico sen. Ridola,  la famiglia assunse il cognome Gattini;
  • Giustino, Filippo, Orcaldo Conte di Castel di Timmari, donò alcuni terreni e denari ai Benedettini, e fece elevare una Cappella dedicata a S.Eustacchio nel 1070;
  • Alessandra Conti di Roma, Marullo o Marcello, Cavaliere del cingolo militare. Emiliano, Alessandro, Valentino, Adeligina, Contessa di Matera, Conte Loffredo  di Matera e di Montescaglioso.

Scipione Gattini, partecipò ad una spedizione in Terra Santa, di ritorno otteneva da Loffredo Conte di Montescaglioso, con privilegio del 1083 il diritto di tenere per sé ed i suoi una sedia con braccioli nella Chiesa Episcopale e nella chiesa dei Benedettini, nonché lo confermava Conte di Castel di Timmari e dei due casali di Picciano e S.Maria della Palomba, nonché il “Palagio e la Torre Metellana” oltre a vasti territori, consorte, Anna Faccipecori di Napoli. Scipione, portò lo stesso nome del padre, detto il minore. Scipione, portò lo stesso nome del padre detto il maggiore. Consorte, Nicoletta Caracciolo da Napoli. Sanico, Scipione, Bartolomeo, Carlo, Ordeafo Consorte Elisabetta Acquaviva Scipione Consorte Costanza del Duce di Matera Rodrigo, Conte di Castel di Timmari Consorte Caterina Pansini, lombarda. Orcaldo, Consorte Giustina Ruffo, Francesco, 1336 Alfiere nell’esercito di Re Roberto, Eustacchio, (*1354). Gaetano,  (*1419 + 1440) Alfiere nell’esercito di Alfonso I Re di Napoli. Francesco (Ciccolino), autore nel 1440 dell’inedito “De bello neapolitano” e di una storia della sua famiglia. Valentino, Sindaco di Matera nel 1466, Eletto dei nobili nel 1477, 1478, 1484 e 1485 Consorte Maria de Angelis di Matera, M. Gemma, Coniuge Donatello de Jacovo Donato, Eletto dei nobili nel 1478, 1488 e 1503. Francesco, Camerlengo di Matera nel 1521, Sindaco di Matera nel 1524 e 1525 Consorte Ippolita Ferraù, figlia di Giambattista e Angiolella Troiano di Matera. Eustacchio, (+ 1570) detto il Barone, fu Castellano di Matera, Eletto dei Nobili e Sindaco, fu tra i 25 Decurioni Nobili che relazionarono sulla città di Matera il Reggente Villanova.

Ramo di Monopoli

Imperia Caravaglia, Francesco Camerlengo di Matera nel 1567, Eletto dei Nobili nel 1570, 1578  e 1588 Sindaco nel 1592, al suo tempo la sua famiglia fu tra le nove famiglie dichiarate nobili all’Udienza dell’Uditor Nigrone, Consorte Felicia Santoro di Pietrantonio e Diomedea Malvinni, da Matera, Giangirolamo (+ 1608) Consorte Giulia Calmieri di Monopoli, sorella cugina del Cardinale Marzati, Sibilla, Coniuge Scipione Gattini de Silvestro, Paola Felicia, Coniuge Giovanni Trulles de Myra Cavaliere di Barcellona, Gianberardino, Francesco, Imperia Coniuge 1604 Gianfrancesco Marzati da Napoli, Antonia, Coniuge, Gianbattista Longo da Lucera. Biagio,  Eletto dei Nobili nel 1547 e 1548,  Camerlengo nel 1550, Consorte Artemisia de Angelis di Silvestro e Porzia Malvinni da Matera, Silvestro, (+ 1593) Eletto dei Nobili nel 1574 e 1575,  Sindaco nel 1576, Consorte 1573 Giulia Malvinni. Scipione, (* 1590 + 1641), Giudice della Corte della Bagliva, Sindaco dal 1620 al 1622, Capitano, 1° Consorte Sibilla Gattini di Giangirolamo e Giulia Palmieri, 2° Consorte Giustiniana Cesareo di Flaminio e Felicia Ferraù, (ex 2°Coniuge) Flaminio, (+ 1679) Camerlengo nel 1660, Eletto dei Nobili nel 1664,  Sindaco nel 1674 e 1675. 1° Consorte Giulia Gattini di Gianfrancesco, 2 ° Consorte Maria Agata. Felicia Maria, Badessa del Monastero Benedettino di S. Lucia, Saveria, Monaca del Monastero Benedettino di S. Lucia, Gaetano, Fra Reginaldo dell’Ordine Dominicano, Lettore Teologo ed Esaminatore Sinodale, Diodato, Frate Agostiniano, Giambattista, Canonico della Cattedrale, Pietrangelo, Cantore, Alessandro, Camerlengo ed Eletto dei Nobili, Giustiniana, coniuge Guglielmo Calvanese da Foggia, Scipione, (+ 1709) Dottore nel 1667, Giudice della Corte Baiullare, nel 1702 Capo Eletto e Pro Sindaco, Consorte Elena Plaggese di Girolamo e Giulia Carduccu da Taranto, Giuseppe Felice, (* 1674 + 1744) Camerlengo, consorte Antonia de Rossi di Francescantonio e Camilla Lamberti da Bari, Francesco, (*. 1734 +.1785), U.J.D., Console del Regio Tribunale del Consolato di Mare e di Terra di Basilicata, Sindaco di Matera nel 1750, cultore di storia, autore di numerose opere, Consorte Candida Venusto dei marchesi di Turi, Maria Celestina, Monaca in S.Chiara, Antonia, Marianna, Nicola (n.1759 m.1812), al secolo Padre Giambattista da Matera, Padre Benedettino, Lettore di Sacra Scrittura in Napoli, Maestro dei Novizi in Lecce, Filosofo, Teologo, Paleografo, Astronomo, Poeta, autore di numerose opere, Giuseppe, (*1753 +1828) storico, ricercatore di testi antichi e pergamene, pubblicò varie opere tra cui “Memorie per la storia di Matera” Consorte 1793 Raimondina Personè da Nardò, Alessandro, Francesco, (+1860) Capo della Guardia Civica, Decurione, Eletto e Sindaco nel 1832, 1835, 1840 e 1843, 1º) Cosorte una gentildonna della famiglia Priore di Altamura. NB: Il Ridola non inserì il primo matrimonio di Francesco Gattini nella sua pubblicazione genealogica, ma il motivo non è noto neppure ai famigliari, e ciò anche considerando che la documentazione genealogica proveniva da casa Gattini i cui rappresentanti avevano ricercato e raccolto documenti di famiglia ininterrottamente sin dal XV° sec.

Probabilmente, ipotizziamo, dovettero sussistere motivi strettamente privati (forse legati all’eccidio di cui Francesco fu vittima) per cui fu preferita l’omissione di tale linea. 2º) Consorte Nicolassa Carcano dei Duchi di Montaltino Nob.(m.e f.) e Patrizi di Trani (m.), Isabella, Coniuge Sen.re Tommaso Martini, Elena Martini, Coniuge nob.Gennaro Carissimo in prime nozze. Dopo la sua morte, sposa in 2e nozze la sorella Marianna, Marianna Martini, Coniuge nob.Gennaro Carissimo da cui la famiglia Martini Carissimo, ex 2º) Coniuge Giuseppe, (n.1843 m.1917), assistette da giovane all’eccidio di suo padre il Conte Francesco, ucciso durante i moti popolari di Matera del 1860.

(Francesco Gattini)

Storico pubblicò varie opere tra cui “Note Istoriche sulla Città di Matera” nel 1871 e “Delle Armi dè Comuni della Provincia di Basilicata” nel 1910. Senatore del Regno e Sindaco, si prodigò per realizzare opere stradali ed idriche nella sua città, Consorte Carolina Amati dei Marchesi Amati di Roccasecca, Francesco, Maria Carmela, Coniuge Vincenzo Giudicepietro, Nicola, (+ 1918), Coniuge Nicoletta Viziello, Giuseppe, Medico, Carolina, Maria, Tommaso, Michele, Laura, Coniuge Antonio Dell’Aquila, Anna, Coniuge Giulio Prestifilippo, Maria Rosaria, Coniuge Cesare Vietti, Teresa, Coniuge Ettore Vietti, ex 2º) Coniuge Michele, cav di Giustizia del S.M.O.M. dal 1858. Questi pervenne alla carica di gr. Priore di Napoli e Sicilia e, con motu proprio del 7 Mar.1929, ebbe la concessione personale del titolo di Conte dal Re Vittorio Emanuele III . Tale titolo fu trasmesso ai figli del defunto fratello W4 Silvestro, e quindi al nipote Michele e da questi alla sua discendenza (vedi/see) ex 2º) Coniuge Scipione, (+1862), ex 2º) Silvestro, (*n.1857 +.1919), Consorte Rosa Noya di Bitetto, Michele (1899 +1955), Cavaliere d’Onore e Devozione del S.M.O.M. Consorte 1926 Tecla Gonfalone, Gianfranco, (1939) Cavaliere d’Onore e Devozione del S.M.O.M. Consorte 1964 Gemma Arioti, Federico (*1965), Mario, (*1901 + 1940) Consorte 1932 Titina de Leone Pandolfelli nob. Di Barletta, Maria Rosaria, (1934) Emilia, (1939), ex 2º) Raimondina, Coniuge 1869 Francesco Saverio Pappalettera ex 2º) Eugenia, Coniuge 1872 Giovanni Guerritore, ex 2º) Maria, Coniuge Vincenzo Mastroserio, Michele, (+1864) Magistrato Presidente della Gran Corte Civile di Trani. Anna, coniuge Francesco Appio, Camilla, Coniuge Pasquale Catanzaro di Tursi Giammaria, (+1772) Capitano nel Reggimento Lucano dell’Esercito di Carlo III. Scipione, Gaetano, Marco, Consorte Antonia Carbonelli da Monopoli, Giovanni, Consorte? di Siena, Marco, si trasferì a Taranto, Emanuele, si trasferì a Bernalda Pasquale, Fra Simplicio, Padre Cassinese in Montecassino Vicario Generale di quella Diocesi, Eustacchio, (+1789) Capitano nel Reggimento Lucano dell’Esercito di Carlo III, Flaminio, Fra Alessandro Padre Cassinese in Montescaglioso, Giambattista, Fra Lorenzo, Padre Cassinese in San Lorenzo di Aversa, Elena, Badessa del Monastero di S.Lucia, (ex 2°)  Felicia Maria, 1° Coniuge Antonio Tarsia, 2° Coniuge Giovan Battista Ferraù, 3° Coniuge Eusebio del Duce, Giammaria,  Dottore in Roma nel 1602, autore alcune opere tra cui  “De Reformatione”, Giudice in Miglionico, Vicario Capitolare, Consorte Elisabetta Mangini, figlia di Antonio e Virginia Ferraù, Donato, (* 1670) Camerlengo nel 1635, Consorte Beatrice Sinerchia dei Baroni di Rocca San Felice (vedi), Giambattista, (* 1677 ) Cantore della Chiesa Metropolitana, Vicario Generale del Vescovo di Matera, Antonio, (* 1575 + 1608) Camerlengo nel 1599, Eletto dei Nobili nel 1603, Cavaliere Gerosolimitano, Alessandro, Camerlengo nel 1605, Capitano di una delle 38 compagnie del Vicerè Duca di Ossuta nel 1619, Consorte Lucrezia Ferraù, Gianfrancesco, Eletto dei nobili nel 1618 e 1619, Consorte Felicia Troiano, Isabella, Coniuge Giandonato de Noha, Beatrice, Coniuge Antonio de Noha Scipione, Eletto dei Nobili nel 1575, 1576, 1581 e 1582 nel 1573 Deputato nella Cappella del Sacramento, Consorte Girolama de Angelis da Altamura, Donato Camerlengo nel 1573 e 1577, Eletto dei Nobili nel 587 e 1588 e nel 1591 e 1592, Consorte Claudia Ulmo di Matera, Bellisario, Eletto dei Nobili nel 1611 e 1612, Capitano, Consorte Felicia Sinerchia, dei Baroni di Rocca San Felice (vedi) Donato, Capitano Maggiore, Consorte Maddalena Caterini da Acerenza, Stanislao, Gesuita Michelangelo, Maestro dei Padri Conventuali, Domenico Antonio, Arciprete della Cattedrale, Felicia, Giulia, Coniuge Francesco Spilla Cavaliere Biscaglino, Beatrice, Scipione, Carmenio, Lucrezia, Coniuge Gianfrancesco Novelli, Camilla Coniuge Francesco Antonio del Turco di Monopoli, originario di Matera, Beatrice, Coniuge Antonio Rossi, di Altamura, Girolama, Coniuge Mario Brancato, Rossella, Coniuge Angelo Troiano, Giovannella, Coniuge Iacobello de Jacobo, Antonella, Coniuge Antonio del Duce, Eustacchio, Abate della Collegiata di Matera, donò nel 1494 un Calice al Re Ferdinando I, Biagio, Diacono della Chiesa Metropolitana nel 1486, ereditò dal padre la Torre Metellana, Costanza, Margherita, Caterina, Scipione, Biagio, Alessandro, , capitano nell’isola di Cipro, nel 1391 viene ricevuto qual Cavaliere Gerosolimitano di Rodi, Scipione, Alessandro, vivente nel 1318.Riccardo, Cavaliere partecipò alle giostre in occasione del matrimonio di Carlo I d’Angiò con Margherita di Fiandra nel 1272, Consorte Maria Cesareo di Matera, Gualtiero, Scipione, Consorte Maria Saraceno da Matera, Francesco (Cicco) Consorte Teresa Nardino, Scipione, Valente, Reccaredo, Pandolfo, Combatté nell’esercito di Federico II con il grado di Capitano, Filippo, (+ 1262) ammesso alla corte di Federico II quale Alunno, diplomatico, Gran Protonotario del Regno, seppellito nell’Antico Duomo di Napoli, Consorte Maria Pitti da Firenze, Manuello, (+ 1266) Cavaliere dell’Ordine di S. Maria, tra le guardie di Re Manfredi morì insieme al suo Principe nella battaglia di Benevento.

Archivio privato della famiglia Gattini

(Archivio famiglia Gattini)

Il fondo Gattini, il cui deposito è stato formalizzato il 5 maggio del 1990, è un complesso di atti e documenti sia cartacei che pergamenacei riguardanti la famiglia, le cui tracce si perdono nel lontano decimo secolo, la vita economica ed amministrativa della città di Matera, della Chiesa, Enti Ecclesiastici e Confraternite. Di estremo interesse è la parte di documentazione riguardante la famiglia Venusio di Matera, entrata a far parte dell’archivio Gattini, essendosi estinta la famiglia Venusio nella Gattini a seguito del matrimonio tra Francesco Gattini e Candida Venusio. Al figlio Giuseppe (1757-1828), si devono moltissimi appunti sulle famiglie materane, sulla loro casata e sulla città di Matera, mentre a Giovanni Battista Gattini, un cospicuo gruppo di carte e materiale bibliografico riguardante Montescaglioso, in particolare l’Abbazia di S. Michele Arcangelo, con riferimento all’ingente patrimonio del monastero e alle frequenti liti non solo con l’Università di Montescaglioso ed i suoi feudatari, ma anche con le limitrofe Università di Pomarico, Ginosa e Bernalda.

Da Giuseppe nacque il conte Francesco che fu ucciso nei famosi moti popolari di Matera del 1860 ed ebbe, a sua volta, sette figli tra cui Giuseppe (1843-1917) che, servendosi degli appunti di suo zio ed ampliandoli, fu autore dell’opera Note storiche sulla città di Matera e del Saggio di Biblioteca basilicatese che costituisce un primo abbozzo di storiografia regionale. Giuseppe non fu soltanto storico e colto umanista ma anche pubblico amministratore. Fu infatti Sindaco di Matera dal 1877 al 1880, poi Consigliere Provinciale ed infine, nel 1890, fu nominato Senatore del Regno d’Italia.

Si ringrazia Enzo Scasciamacchia per il prezioso contributo

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