Chiesa di Madonna delle Virtù Nuova

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La chiesa di Madonna delle Virtù Nuova è stata realizzata secondo uno stile molto semplice, la costruzione è situata nel Sasso Barisano, precisamente in Rione Vetere, a ridosso di via Fiorentini. Questo luogo di culto fu costruito verso le fine del XIX secolo e venne solennemente consacrato nel 1895 da Mons. Diomede Falconio (1895-1899), Arcivescovo di Matera ed Acerenza. Inizialmente il culto della Madonna delle Virtù era praticato nella chiesa rupestre di Madonna delle Virtù, da cui prende il nome l’omonima via a ridosso del torrente Gravina; l’elevata umidità che caratterizzava gli ambienti rupestri spinse i materani verso la costruzione della nuova chiesa. Attualmente la chiesa rupestre di Madonna delle Virtù è stata restaurata ed è sede di numerose mostre di arte contemporanea a cura del Circolo Culturale “La Scaletta”.

chiesa_madonna_delle_virtu_nuova_sassi_matera_15La semplice facciata presenta un bassorilievo della Madonna delle Virtù con Bambino (foto a sinistra), con l’iscrizione “A divozione del popolo”; ai lati dell’entrata, entro due nicchie, trovano spazio le statue di San Michele Arcangelo a sinistra e San Leonardo a destra. La parte terminale della chiesa presenta un piccolo campanile con le due campane di fine ‘800, mentre sulla porta di ingresso è presente un piccolo rosone.

chiesa_madonna_delle_virtu_nuova_sassi_materaInternamente la chiesa è stata realizzata in una sola navata che termina con l’altare maggiore in marmo bianco (foto a destra), attestabile intorno alla prima metà del ‘900, con una seicentesca alzata in tufo che proviene dall’ex chiesa di Gesù Flagellato. L’altare è sovrastato dal mosaico della Madonna delle Virtù con Bambino, con ai lati due tele che raffigurano Sant’Alfonso Maria de Liguori e San Bernardo da Chiaravalle, realizzate nella seconda metà del XX secolo dall’artista materano Francesco Pentasuglia. Sono in ottone la portella del tabernacolo, il Crocifisso ed i candelieri dell’altare, datati fine ‘800.

A destra rispetto l’ingresso sono presenti la statua di Sanchiesa_madonna_delle_virtu_nuova_sassi_matera_7ta Lucia, adagiata su un basamento dorato usato per le processioni, e la statua di Sant’Antonio Abate, chiusa in un armadio di legno con vetro. Quest’ultima opera è stata commissionata da Pasquale Montemurro nel 1895, donata alla Confraternita di Gesù Flagellato (a cui la chiesa era affidata in gestione) e custodita presso la vicina chiesa di Sant’Antonio Abate, situata nell’omonima via, subito dopo via Fiorentini, di recente interessata da lavori di restauro. A sinistra della porta d’ingresso, invece, in una nicchia in muratura trova spazio la piccola statua di San Brunone, a seguire la statua della Madonna delle Virtù, realizzata nel XIX secolo, e l’immagine della Madonna dei Sette Dolori (con sette pugnali conficcati nel cuore, foto a sinistra), quest’ultima realizzata nel 1902 dall’artista Michele Amorosi, proveniente dall’omonima chiesa sempre in via Fiorentini, andata poi distrutta.

Le vetrate delle quattro finestre, nella parte superiore, rappresentano le quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Nella vetrata del piccolo rosone, invece, sono raffigurati i simboli delle virtù teologali: fede, speranza e carità.

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Dove e come arrivare

La chiesa di Madonna delle Virtù Nuova è facilmente raggiungibile da via Fiorentini. Data la scarsità di parcheggi per automobili e considerata la ZTL in vigore, consigliamo vivamente di raggiungere la chiesa a piedi o con i mezzi pubblici, per maggiori informazioni consultare l’approfondimento “Come spostarsi a Matera“. La visita è consentita gratuitamente ogni giorno dalle 10 alle 14.

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