Chiesa del Purgatorio Nuovo

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La chiesa del Purgatorio Nuovo è un imperdibile gioiellino del “Piano” (la parte nuova di Matera, antistante i Sassi), una delle chiese più belle della città in cui si svolgono sia i riti cattolici sia ortodossi. La chiesa è stata edificata tra il 1725 e il 1747 dall’ingegnere G. Fantone, coadiuvato dai cittadini e dalla confraternita delle anime del Purgatorio, costituitasi nel 1644; la confraternita in questo sito ottenne la propria nuova sede dopo essere stata ospitata nella chiesa del Purgatorio Vecchio (sita nel Sasso Caveoso, in Contrada Purgatorio).

particolare_portale_ingresso_chiesa_del_purgatorio_materaLa consacrazione della chiesa del Purgatorio avvenne nel 1756 ad opera di Mons. Antinori, mentre il completamento della facciata esterna e degli altari è datata 1770. Come è possibile osservare, l’imponente facciata arcuata convessa (realizzata da Vitantonio Buonvino e Bartolomeo Martemucci) in stile Barocco è dedicata al tema della morte e della redenzione dell’anima, così come il portone principale, arricchito successivamente da teschi rappresentanti prelati, regnati e popolani ordinati in base alle offerte versate per la realizzazione della chiesa stessa. Sul resto della facciata spiccano figure di penitenti avvolti dalle fiamme e cesti di frutta culminati, nella parte più alta, da una statua che rappresenta la Madonna con il Bambino con dei fiori ai lati. Dei due portoni laterali, uno è stato murato ed ospita la statua dell’Arcangelo Raffaele, dalla parte opposta in una nicchia è collocato l’Arcangelo Michele che impugna la spada ed è pronto a debellare il peccato. cupola_chiesa_del_purgatorio_matera_3Sul portale d’ingresso (figura in alto) è possibile osservare sia la data esatta del termine dei lavori di realizzazione (1747) sia un’incisione in latino: “Miseremini mei miserenimi mei saltem vos amici miei” ovvero “Abbi pietà di me, abbi pietà di me, o voi miei amici”. Altri aspetti di rilievo sono rappresentati dalle statue di San Michele Arcangelo (sulla porta a destra) e l’Angelo Custode (sulla porta a sinistra).

Al suo interno la chiesa si presenta con una pianta a croce greca sormontata da una cupola ottagonale in legno che poggia su un tamburo circolare con capitelli corinzi realizzata da L. Sarra e N. Tatarelli. E’ dotata di tre altari arricchiti dalle tele rappresentanti la “Morte di San Giuseppe” (per l’altare a destra), “San Gaetano mentre intercede presso la Vergine Maria per le anime del Purgatorio” (per l’altare centrale) e “la Vergine Incoronata con San Nicola da Tolentino e le anime purganti” (per l’altare a sinistra). Altre tele sono “Il bacio di Giuda”, “Gesù durante la preghiera nell’orto”, “Gesù che cade sotto la Croce”, “La Crocifissione”, “Cristo Flagellato” e “La deposizione”. organo_chiesa_del_purgatorio_materaLa cupola ha forma ottagonale (figura in alto a sinistra) e nei riquadri sono raffigurati gli Evangelisti (Matteo, Giovanni, Luca e Marco) oltre che diversi Santi, tra cui Sant’Agostino, Sant’Ambrogio, San Geronimo e San Gregorio Magno; più defilate vi sono due rappresentazioni dei Santi Patroni, ovvero Sant’Eustachio e la Madonna della Bruna. L’organo (figura a destra) risale al 1755 ed è dedicato alla Madonna del Rosario. Ogni angolo della chiesa è abbellito con decorazioni e capitelli, oltre che con affreschi presenti sia sugli altari e sulla cupola sia sulle pareti. Seppur di piccole dimensioni la chiesa del Purgatorio Nuovo rappresenta nel suo complesso una splendida opera d’arte impossibile da non visitare.

Le altre opere che arricchiscono le pareti interne della chiesa sono tutte databili nella seconda metà del ‘700 e, tra le più importanti, spiccano le scene della passione e le raffigurazioni di Sant’Antonio da Padova, la Madonna del Rosario e San Francesco da Paolo.

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Dove e come arrivare

La chiesa del Purgatorio Nuovo è situata all’angolo tra via Alessandro Volta e via Ridola, nel cuore pulsante di Matera. Essa è ben visibile se si percorre il passeggio principale, partendo da piazza Vittorio Veneto passando per via del Corso fino all’inizio di via Ridola. La cooperativa “Oltre L’Arte” rende fruibile gratuitamente la chiesa sia di giorno sia durante il weekend negli orari serali.

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