La città ,
MATERA I SASSI HD THE BEST
Aggiornato al 18/02/2012 alle ore 02:28
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Matera vista con un occhio diverso, con neve, aeree nel centro per farvi toccare con mano il capolavoro di tecnica e di splendore rappresentano la parte antica della città di Matera e costituiscono una intera città scavata nella roccia calcarenitica, chiamata localmente "tufo", un sistema abitativo lungo i pendii di un profondo vallone dalle caratteristiche naturali singolari e sorprendenti, creando un unicum paesaggistico di grande effetto.
La morfologia murgica originaria, il raffinato dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, ha creato nel corso dei secoli uno scenario urbano di incomparabile bellezza e qualità . Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi, ristrutturati e rinobilitati, i Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta. I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal colle della Civita, l'insediamento più antico dell'abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale.
Il Rione Sasso Caveoso è caratterizzato oggi da un aspetto antico soprattutto in Via Casalnuovo e si sviluppa prevalentemente con abitazioni quasi completamente scavate nella roccia e perlopiù rimaste intatte rispetto al passato. La grande Piazza omonima, con la chiesa di San Pietro Caveoso, recentemente ristrutturata, permette di ammirare il panorama della Gravina e la schiera di case e grotte, arroccate le une sulle altre e attraversate dalla strada principale, Via B. Buozzi. Percorrendo Via Madonna delle Virtù e costeggiando la Gravina di Matera di arriva al Rione Sasso Barisano che attualmente risulta quasi completamente ristrutturato. Facciate rinascimentali e barocche si aprono su cisterne dell'VIII secolo, trasformate in abitazioni. Chiese bizantine nascondono pozzi dedicati al culto di Mitra. Alcuni ipogei sono stati scavati a più riprese fino agli anni cinquanta, altri murati e dimenticati, nascosti nei fianchi della collina. Il Palombaro lungo, l'immenso serbatoio d'acqua sotto piazza Vittorio Veneto, ha delle sezioni costruite tremila anni fa, mentre le più recenti sono del 1700. I Sassi, la città popolare, insieme alla Civita aristocratica e medievale eretta su un'antica acropoli, sono in effetti un palinsesto pieno di sorprese, anche se sembrano immobili e compatti, chiusi nella pietra nuda a tratti appena corretta da una mano di calce.
La morfologia murgica originaria, il raffinato dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, ha creato nel corso dei secoli uno scenario urbano di incomparabile bellezza e qualità . Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi, ristrutturati e rinobilitati, i Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta. I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal colle della Civita, l'insediamento più antico dell'abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale.
Il Rione Sasso Caveoso è caratterizzato oggi da un aspetto antico soprattutto in Via Casalnuovo e si sviluppa prevalentemente con abitazioni quasi completamente scavate nella roccia e perlopiù rimaste intatte rispetto al passato. La grande Piazza omonima, con la chiesa di San Pietro Caveoso, recentemente ristrutturata, permette di ammirare il panorama della Gravina e la schiera di case e grotte, arroccate le une sulle altre e attraversate dalla strada principale, Via B. Buozzi. Percorrendo Via Madonna delle Virtù e costeggiando la Gravina di Matera di arriva al Rione Sasso Barisano che attualmente risulta quasi completamente ristrutturato. Facciate rinascimentali e barocche si aprono su cisterne dell'VIII secolo, trasformate in abitazioni. Chiese bizantine nascondono pozzi dedicati al culto di Mitra. Alcuni ipogei sono stati scavati a più riprese fino agli anni cinquanta, altri murati e dimenticati, nascosti nei fianchi della collina. Il Palombaro lungo, l'immenso serbatoio d'acqua sotto piazza Vittorio Veneto, ha delle sezioni costruite tremila anni fa, mentre le più recenti sono del 1700. I Sassi, la città popolare, insieme alla Civita aristocratica e medievale eretta su un'antica acropoli, sono in effetti un palinsesto pieno di sorprese, anche se sembrano immobili e compatti, chiusi nella pietra nuda a tratti appena corretta da una mano di calce.
Autore: tvbasilicata
Aggiornato al 18/02/2012 alle ore 02:28
Video24 di 58
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Aggiornato al 14/06/2012 alle ore 17:16
ESSa cidade é linda ..romantica um lindo lugar para se está ...














