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Il Palombaro Lungo

Aggiornato al 26/01/2012 alle ore 10:55

Il palombaro è una grossa cisterna per la raccolta dell'acqua scavata al di sotto di piazza Vittorio Veneto, risalente al XIX secolo e riportata alla luce nel 1991. L'accesso per le visite guidate è negli Ipogei di Piazza Vittorio Veneto, nei pressi della Chiesa di S. Spirito, risalente al X secolo (rimandiamo al link in fondo alla pagina per le foto della chiesa). Le pareti di tufo sono ricoperte con un intonaco speciale in grado di renderle impermeabili; questa cisterna fa parte di un più grande e complesso sistema di raccolta delle acque che si estende sotto tutta la città di Matera con una struttura simile a quella delle radici di un albero rovesciate, ovvero è formata da cisterne piccole collegate in basso a cisterne più grandi. Questa è proprio una delle caratteristiche fondamentali che hanno contribuito a far diventare la città di Matera Patrimonio mondiale dell'Unesco nel 1993.

 

Vista dall'interno, questa cisterna presenta pareti dalla forma arrotondata progettate per riuscire a smorzare la pressione dell'acqua presente al suo interno, infatti la capacità della cisterna è stata stimata intorno ai 5 milioni di litri.

 

Il palombaro è stato anche in parte ricavato inglobando altre strutture pre-esistenti, come altre cisterne minori ed abitazioni. Lungo tutto la cisterna sono ben visibili i segni lasciati dall'acqua sulle pareti e i segni lasciati dai secchi che venivano smarriti.

 

L'intera piazza Vittorio Veneto è stata costruita su parte dell'antica città, questo perchè il terreno argilloso non consentiva la costruzione di nuove strutture e quindi si decise di riempire di terra e detriti vari alcune zone in modo tale da ottenere una nuova base abbastanza solida da poter soddisfare i requisiti necessari per la nuova edilizia. Queste scelte costruttive servivano anche per dare un prospetto più imponente alla città nuova, infatti si può dire che Piazza Vittorio Veneto segna una netta separazione tra quella che era la città dei contadini e quella che era la città della borghesia.

 

Proprio sotto la piazza principale della città, in particolare sotto il Palazzo dell'Annunziata, che è presente una delle torri facenti parte del progetto di realizzazione della cinta muraria della città di Matera. Questa torre, di tipo Aragonese (foto a destra) commissionata dal Conte Gian Carlo Tramontano, fu privata della sua parte superiore in quanto non più utile alla difesa passiva della città (a causa della diffusione delle armi da fuoco) e fu destinata a sorreggere il Palazzo dell'Annunziata.

 

[VISITA LA FOTOGALLERY DEL PALOMBARO LUNGO]

 

 

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