La storia del vecchio ospedale San Rocco di Matera

La costruzione dell’ospedale a Matera si rese necessaria a seguito dell’epidemia di peste che colpì la città intorno al Seicento. Per evitare contagi e per curare i malati fu adibito ad ospedale un edificio abbandonato dalle monache nel 1480, di fronte la chiesa di Santa Maria La Nova, l’attuale chiesa di San Giovanni Battista situata nell’omonima piazza, appena fuori i Sassi. L’edificio fu ceduto alla fine del XVI secolo alla Comunità Francescana dei Riformati, i quali lo ristrutturarono e lo trasformarono in un convento. La seconda collocazione dell’ospedale divenne, nel 1610, l’edificio adiacente la chiesa di San Rocco (sorta nel 1233), sempre in piazza San Giovanni. Cinque anni più tardi accanto all’ospedale fu costruita, da parte della Confraternita degli Artisti (o Artieri Artigiani), la chiesa di Gesù Flagellato, affrescata circa un secolo più tardi, nel 1720.

Nel 1726 la gestione dell’ospedale di San Rocco fu affidata ai Padri Ospedalieri di San Giovanni di Dio, i quali ampliarono e modificarono la chiesa apponendo sull’ingresso principale lo stemma del loro Ordine religioso, ovvero un melograno sormontato da una croce, insieme allo stemma della città di Matera. L’Ordine religioso dovette abbandonare la struttura nel 1749 per ordine della Regia Udienza che volle adibire l’edificio a carcere. Numerose furono le modifiche che in questo periodo la costruzione subì per adempiere al nuovo compito. Nei decenni successivi il carcere fu spostato, l’edificio diventò così sede della Croce Rossa. Nel 1865 fu adibito ad ospedale il convento di San Rocco, con una capienza massima di 12 posti letto. Con la visita di Re Vittorio Emanuele III nel 1926 l’ospedale, successivamente intitolato proprio al monarca sabaudo, fu ampliato di un piano (arrivando nel complesso a 2 livelli), aumentando a 40 i posti letto a disposizione. L’aumento della popolazione, ed il conseguente crescere dei richiedenti cure, costrinse l’aggiunta di un terzo piano, raggiungendo una capienza totale di 120 posti letto, con ben 26 persone in organico.

La nuova svolta si ebbe dopo il Secondo Conflitto mondiale, quando nel rione Lanera si decise di costruire un orfanotrofio, divenuto successivamente colonia elioterapica per bambini rachitici, ed un sanatorio, per bambini affetti da tubercolosi. La conversione di questi nuovi edifici in ospedale avvenne intorno agli anni ’70; per la precisione, l’ennesimo trasferimento dell’ospedale di San Rocco nei nuovi edifici di via Castello fu portata a termine nel 1962. La struttura venne chiamata “Padiglione Stella” dal nome dell’architetto che l’ha progettata. Essa comprendeva i reparti di medicina, pediatria e geriatria. Questo nuovo polo ospedaliero, denominato ufficialmente “Ospedali Riuniti della Provincia di Matera”, fu inaugurato alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Amintore Fanfani; la nuova struttura raggiunse così i 300 posti letto.

Il vecchio ospedale di San Rocco fu adibito a biblioteca provinciale, mentre attualmente ospita l’Università degli studi della Basilicata. Nel 1979 fu costruito un terzo padiglione su progetto dell’ingegner Corazza, questo venne inteso come l’anello di congiunzione tra l’ospedale principale ed il padiglione Stella; il nuovo edificio ospitò le discipline di nefrologia ed infettivi, alcune attività ambulatoriali e gli uffici sanitari ed amministrativi ospedalieri. Oggi anche questo stabile è sede universitaria e, inoltre, ospita gli uffici della Regione Basilicata.

La sede degli uffici sanitari ed amministrativi delle unità sanitarie locali della provincia di Matera, con la unificazione delle mutue assistenziali, fu trasferita in via Montescaglioso. Negli anni seguenti furono effettuate numerose ristrutturazioni fino a quando fu progettato, dal prof. Gianfranco Carrara, un nuovo ospedale; questo è attualmente localizzato nell’area Matera Sud, precisamente nella zona Cattedra Ambulante, con 530 posti letto, costituito da tre blocchi verticali ed uno trasversale.

Bibliografia: Soprintendenza per i beni culturali e per il paesaggio della Basilicata: città di Matera
I luoghi della memoria, a cura di Di Pede – Buonsanti
Foto aerea dell’Ospedali Riuniti della Provincia di Matera è di Eustachio Vinciguerra

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